La contrada Caudara

Caudara’ era il nome di un antico pontone, sorta di ovile dove venivano governati gli animali, situato nella selva grande dell’Università di Faicchio. Oggi la zona è detta Caldaie e comprende buona parte della Selva fino al torrente Titerno in località Odi e Madonna delle Grazie. In via Odi è ancora oggi visibile un criptoportico costituito da due corridoi sotterranei, conosciuti con il nome di Grutti; questi corridoi, disposti parallelamente l’uno all’altro, a una estremità formano una curva che li unisce. Sono lastricati e a volta, con intonaco alle pareti, e ricevono la luce attraverso piccoli vani. La loro lunghezza è di 80 m., la larghezza di 2 e l’altezza in uno di 2 e nell’altro di 3. I muri, i pilastri, gli archi e le volte sono di tufo nero compatto trachitico o vulcanico che si trova nella stessa campagna, sulla sponda destra del torrente Titerno. Il criptoportico, secondo gli studiosi, sarebbe stato adibito a contenere acqua, e poteva quindi rappresentare una piscina di epoca romana, o, come ultima ipotesi, un bagno pubblico, sempre risalente all’età romana.

 

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