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Compagnia La Giostra

“Questo è il carro dei pazzi ed noi siamo li prìncipi de lo mal governo
Suoniamo, cantiamo, facciamo schiamazzi ora che molto e sepolto è l’inverno.
Aprite le porte e portateci del vino, le bocche e le pance ci riempiremo
A chi ci fa ridere faremo un inchino, a chi è triste lo rallegreremo…!”.

Così questa scalmanata banda de la terra de lo notaro iacopo si propone all’ascoltatore, portandolo idealmente verso quello scrigno sonoro, ovvero il contenitore di quell’arte povera praticata dai nostri avi menestrelli…

 

Gli spettacoli proposti, si inseriscono in un programma di recupero della più autentica immagine della “mediterraneità”, che rifugge dalle sclerotiche iconografie, per esprimere la tradizione che muta e si rinnova, pur mantenendo coerenza stilistica ed estetica.

Il contenuto può essere considerato come il risultato di un percorso artistico in generale, e musicale in particolare, caratterizzato da una costante ricerca che si sviluppa in due diverse direzioni: la musica antica e la musica etnico – popolare indoeuropea, con particolare riferimento all’area del mediterraneo, ma con sporadiche divagazioni dal tenue sapore celtico o talvolta pervase da elementi che riportano ad atmosfere più austeramente gotiche.

Al contempo vi si può intravedere il tentativo di coniugare tradizione ed innovazione, nel senso di ricerca di nuove sonorità e combinazioni timbrico – ritmico – melodiche che si innestano in forme e strutture che riportano a canoni stilistici consueti, tipici di grandi tradizioni compositive del passato.

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