La contrada Cortisano

Oggi detta Cortesano o Castelluccio, la contrada era parte dell’antico feudo di Marafi; da un antico manoscritto del 1446 risulta essere una delle 5 parrocchie incorporate alle rendite della Chiesa Matrice di Maria SS. Dell’Assunta con il nome di S.Andrea di Cortisano.

Sulle pendici del Monte Acero si trovano i resti di un’Arce del IV secolo a.C. e mura megalitiche in opera poligonale, unici ruderi della rocca annoverata tra i maggiori esempi dell’architettura militare Sannita; le mura che si svolgono lungo un perimetro irregolare di circa 3 km., e alte mediamente 3,5mt., sono costituite da grossi blocchi poligonali tendenti al rettangolare, ricavati nel calcare stratificato del monte.

Un’antica leggenda medioevale racconta che sul Monte Acero avevano stabilito la loro residenza  un gruppo di fate e che queste, per approvvigionarsi di acqua dal sottostante Titerno, calassero un secchio legato a un filo di capello. La leggenda trae spunto dalla presenza di una grotta, detta ‘delle fate’, probabilmente un tempio sotterraneo del periodo sannita,  e da un tratturo, visibile sulle pendici del monte, che, complice una emanazione di gas sulfureo, risulta a tutt’oggi privo di vegetazione.

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