La contrada Fontanavecchia

Sotto il ponte da cui si accede all’attuale contrada, una grande fontana forniva l’acqua  agli abitanti della zona. La fontana era già vecchia quando i primi abitanti vi si insediarono: onde, il nome di Fontanavecchia che diedero al loro agglomerato di case.

A riprova di quanto detto, nei pressi della Chiesa di S.Maria di Costantinopoli, sorta nel 1701, (“… altra chiesa fuori le mura che distava dal centro abitato unum miliare …” ) è visibile l’ingresso di un acquedotto ipogeo risalente intorno al III sec. A.C.. Noto come ‘acquedotto romano’ è ancora oggi percorribile per una lunghezza di circa 1160 metri, quantunque sia in disuso.

Dalla zona orientale della contrada, sulla strada per San Lorenzello, l’acquedotto  raggiungeva il centro di Faicchio dopo più di 1 km di percorso sotterraneo. Era utilizzato sia per dissetare la popolazione, sia che per l’irrigazione (numerose vasche di contenimento sono ancora visibili nella zona); le bocche di Respirazione, ancora oggi aperte, sono poste a circa 40 metri di distanza l’una dall’altra. L’acquedotto, unico esempio tra quelli dell’epoca ancora oggi funzionante, denota l’importanza della zona come centro abitato di età preromana.

 

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