La contrada Marafi

Nelle Rationes decimarum del 1325 sono riportati i nomi di Maràlfie e Màrafie, a indicare il luogo in cui si erge un antico bastione dal perimetro quadrato. Forse Marafi, come già il torrente Titerno, segnava il confine fra i Sanniti Pentri e  Caudini, e fra le colonie Telesina e Alifana.

Marafi era un feudo rustico, senza università o comune, e ivi la successione feudale ebbe seguito senza alcun legame con Faicchio. Per secoli il feudo appartenne ai Gaetani, poi passò agli ultimi intestatari fino al 1808.

La Torre vecchia e la Torre nuova sono due antiche costruzioni. La Torre vecchia risale probabilmente  al periodo post-imperiale, mentre il secondo corpo è databile intorno al 400. L’insieme si presenta come un piccolo castello con ingresso unico e probabilmente con il classico fossato a garantirne l’inaccessibilità. A destra dell’antico torrione passava l’antica Via Latina che collegava Venafro a Benevento. Secondo alcuni studiosi la torre potrebbe essere identificata nel Castello di S.Vito indicato dall’Ignoto Cassinese come conquistato dal Saraceno Massar nel 845 d.C.

Marafi

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