La contrada Massa

A circa 4km. dal centro, Massa è la contrada più popolosa del comune. In passato ebbe un proprio catasto e una propria autonomia, come si legge dal cedolario del 1320, fino al 1811, quando divenne parte del comune di San Lorenzello.

Nel 1834, con Regio Decreto fu annessa a Faicchio come frazione.

Nel 1500 aveva due parrocchie, la chiesa di S.Pietro, sita alle falde del M.Acero, e la chiesa di S. Nicola in località Terranova, ambedue distrutte dal terremoto del 1688. L’attuale chiesa di S.Nicola, ricostruita nel 1700 in stile barocco, presenta una navata centrale facente parte della struttura originaria, e una laterale di più recente costruzione.

Il Ponte di Fabio Massimo, che valica la stretta gola del fiume Titerno sulla antica via Latina, risale al III secolo a. C., e consentiva le comunicazioni tra le popolazioni primitive della Pianura Telesina con il Matese e il Monte Erbano. È largo circa un metro e mezzo, a due luci, di cui la maggiore è ad arco a tutto sesto, e costituisce la vera e propria arcata che sovrasta il letto roccioso del Titerno. I suoi piloni  poggiano su due speroni di roccia e sono costruiti in opera di perfetta struttura poligonale. La tradizione vuole che il suo nome derivi dal dittatore Romano Fabio Massimo, che percorse il territorio del paese per contrastare l’avanzata dell’esercito cartaginese di Annibale nel corso della II guerra punica.

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