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Medievalia 2016

“Un antico sortilegio tormenta le genti di Faicchio, il borgo e le contrade versano in un oscuro periodo di carestia. Il Duca, insieme con i suoi fidati collaboratori è chiamato a decifrare una sì complicata situazione che troverà una risposta con l’aiuto delle misteriose streghe di Monte Acero. I giorni di festa potranno continuare e nuovi eroi a cavallo appariranno dinanzi al castello, saranno pronti ad animare il Palio delle Contrade e a  conquistare la gloria e il rispetto  di un borgo intero…”

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Questo il nucleo tematico dell’edizione di Medievalia 2016. Un’edizione che vede riproposta la Quintana Storica e la partecipazione di cavalli e cavalieri che già galopparono sulle nostre strade diversi anni fa. La rappresentazione storico-fantastica dunque si arricchisce di nuovi personaggi esterni ma non solo. Personaggi inediti, interni al corteo faicchiano, appariranno sulla scena di Medievalia, personaggi che, chiamati in causa dal Duca stesso, entreranno a pieno titolo nella breve storia che caratterizzerà quest’edizione. Il primo nuovo personaggio è quello della Strega di Monte Acero, una figura creata ad hoc, al limite tra realtà e finzione, che è stata proposta per donare un pizzico di esoticità e mistero ad una sceneggiatura già solidamente strutturata e rodata.

I nuovi personaggi, come accennato, entreranno in scena nel momento in cui bisognerà dare una spiegazione ad una sorta di maleficio esistente nelle contrade. Sarà proprio il Capitano della contrada detentrice del Palio, Fontanavecchia, che, dopo aver riconsegnato il Drappo di San Giovanni,  informerà il Duca in persona delle “tavole vuote” e delle “terre avverse”: c’è carestia, ed è questo forse uno di quegli elementi storicamente attendibili che intervengono nella rappresentazione e che rendono Medievalia quantomeno un ‘tentativo’ di rappresentazione storica. In effetti, frequenti erano i periodi di carestia nei territori faicchiani in diverse epoche storiche e si capisce quanto questi periodi influissero negativamente su una comunità, che era, e in parte è ancora, fondata esclusivamente sull’agricoltura. Da qui la necessità di dare una spiegazione fuori dall’ordinario al fatto, una spiegazione non individuabile attraverso la logica, una spiegazione che si riversa quindi nel maleficio, nel sortilegio, nella “dura catena di un oscuro nemico”.

Ma se le terre e le genti di Faicchio sono in pericolo, sarà lo stesso Duca ad imporsi per cercare una soluzione. Ecco perché egli chiederà aiuto alle Streghe di Monte Acero che, grazie a un breve rituale, gli indicheranno la strada da seguire. Allora il nuovo personaggio della Strega, lungi dall’essere una figura soprannaturale e malefica, acquista quelle caratteristiche della “anziana saggia”, del vecchio e fidato consigliere,  detentore di un’antica saggezza popolare, che, simile ad un oracolo, dispensa consigli sul da farsi. Vero è che il loro rituale sarà magico per forza di cose, perché risponde ad una rappresentazione che deve essere seducente e altamente scenica, ma il loro consiglio, frutto dell’interpretazione di segni,  è tutt’altro che stregato, semmai esso sarà incantato o fiabesco.locandina

Proprio come all’interno di una fiaba infatti, l’antico borgo necessita di una “nuova e fresca unione” tra una donzella del posto ed un eroico forestiero. Allora quale miglior soluzione di offrire in sposa una giovincella delle contrade al c
avaliere che si conquisterà il Palio della Quintana? Così è deciso dal Duca, è questo l’atto, che si spera possa mettere fine al sortilegio. Medievalia acquista così altri nuovi personaggi. Insieme alle Streghe del Monte Acero, già il venerdì sfileranno nel corteo otto giovani ragazze, una per ogni contrada. Sarà il Duca a sceglierne una da dare in sposa al cavaliere vincitore. Non solo quindi la storia si impreziosisce del motivo cavalleresco della “pulzella” pronta a sostenere i cavalieri in gara, ma il Palio stesso si arricchisce di ulteriori sfide tra contrade: ognuna, infatti, spererà di vedere nella propria donzella, la più bella dell’intero borgo. La domenica dunque, prima della proclamazione della contrada vincitrice, verrà messo in scena il finale di questa piccola storia, un finale tutto da seguire, attraverso le tipiche scene sulle scale ai piedi del Castello.

Per quest’anno, anche i dialoghi subiranno delle variazioni, poichè presenteranno un linguaggio decisamente diverso rispetto a quello dello scorso anno. Esso sarà comunque ispirato ad una parlata vagamente medievale e manterrà alcune espressioni ormai divenute celebri, ma risulterà più moderno e quindi più scorrevole, poiché deputato a raccontare una trama più complessa di quella degli scorsi anni.

Medievalia 2016 nasce infatti da una nuova tendenza inaugurata lo scorso anno, quella di seguire, per ogni edizione,  una trama nuova e avvincente. La speranza è quella di creare attorno all’evento una Storia, come quelle che si raccontano nei libri, nei film, nelle opere teatrali, una Storia che si rinnovi ogni anno, con l’aggiunta di personaggi e eventi, una Storia che crei altre storie insomma, così come l’autore crea i sequel del suo best seller. Ma Medievalia non ha un solo autore, le storie di Medievalia si creano in strada, si discutono nei bar e vengono fuori dalla gente comune, dai loro ricordi e, soprattutto, bisogna precisare, dalla loro fantasia. Come già chiarito lo scorso anno, Medievalia Faicchio “è un evento che è soprattutto ‘festa’, e che, seppure senza basi storiche certe, ricostruisce alcuni momenti che il borgo ha sicuramente vissuto sul finire del Medioevo. Non si abbiano a male gli storici se la nostra ricostruzione presenta un Duca nel Medioevo di Faicchio, è noto infatti che il primo duca arrivò agli sgoccioli dell’epoca barocca, quando nel 1722, fu assegnato tale titolo nobiliare alla famiglia De Martino. Il Castello Ducale, però centrale nella nostra festa ambientata nel Medioevo, avrebbe perso gran parte del suo fascino, senza il suo inquilino più illustre. Con queste premesse, evidentemente poco aderenti alla realtà storica dei luoghi, tutto lo svolgimento successivo si può ricondurre più ad un contesto di leggenda, di mito o se non addirittura riportarsi a quel filone ‘fantasy’ che così tanto impera nella moderna cinematografia. Ma non abbiamo simili pretese, Medievalia è ‘festa’ e interpreta rigorosamente il ruolo che le abbiamo assegnato.”

La storia quindi, seppur ampiamente rinnovata, non toglie spazio ai numerosi giochi del Palio che serviranno a decretare la Contrada vincitrice e ai Gruppi Storici presenti anche quest’anno a Faicchio. Tra i giochi vale la pena ricordare il Palio degli Arcieri conteso dai giovani del gruppo faicchiano “Gli Arcieri del Titerno”, che molto successo riscosse la scorsa edizione. Il tiro alla fune e la corsa delle botti saranno interessanti in quanto presentano ormai alcune contrade favorite che cercheranno di bissare i successi precedenti. Confermata, per quanto riguarda i Gruppi Storici, la partecipazione degli amici Sbandieratori di città di Firenze e dei “Falconieri del Re”, così come la “Compagnia la Giostra”, nonché del gruppo “Diavoli Rossi” e naturalmente i “Cavalieri del Carosello Storico”. Numerosi artisti e figuranti quindi,  che contribuiranno di certo a creare quell’atmosfera magica, sospesa nel tempo, dove realtà storica e fantasia si fondono, un’atmosfera che è marchio di Medievalia da ormai tre anni. Così per il terzo anno consecutivo, nonostante la “carestia” che contraddistingue il canovaccio di questa edizione, sarà il Duca stesso a invitare “burgensi, rustici e cittadini tutti” ai suoi giardini e alle sue tavole imbandite, dove, egli assicura, non mancherà buon cibo e vino a volontà.


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